Pavia si è raccolta ancora una volta attorno a Sant’Agostino, di cui custodisce le reliquie nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, per la solennità del co-patrono insieme a San Siro. Dopo tre giorni di riti, giovedì 28 agosto la celebrazione ha vissuto il suo culmine con la Santa Messa del Vescovo Corrado Sanguineti, al mattino, e il Pontificale pomeridiano presieduto dal Patriarca di Venezia, Monsignor Francesco Moraglia. Alla celebrazione hanno preso parte numerosi fedeli, autorità civili e militari, tra cui il sindaco Michele Lissia e il prefetto Francesca De Carlini. Mons. Sanguineti, introducendo il rito, ha sottolineato il valore di comunione della presenza del Patriarca, “segno di un’unità che ci fa invocare pace in un mondo diviso e ferito dalle guerre”. Nell’omelia, Mons. Moraglia ha richiamato le parole del nuovo Pontefice Leone XIV: “La pace sia con voi. Questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e perseverante”. Il Patriarca ha ricordato come Agostino, “gigante della fede”, abbia cercato sempre l’unità della Chiesa, anche nei momenti di grave divisione, e come oggi essa sia chiamata a custodire la comunione e la fede nell’Incarnazione. La celebrazione si è conclusa con la venerazione delle reliquie del Santo, esposte fuori dall’arca marmorea, segno di una tradizione che continua a unire profondamente la città di Pavia al suo grande Padre e Dottore della Chiesa: reliquie che al termine sono state di nuovo collocate nell’arca.
Laura Rossi
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