“Costi alle stelle e prezzi inadeguati: così l’edilizia si ferma”

L'appello lanciato da Alberto Righini, presidente di Ance Pavia, in un'intervista al settimanale "il Ticino": "La politica deve intervenire"

“Viviamo una situazione pesantissima con costi alle stelle, produzioni rallentate e materiali irreperibili. Se non ci sarà un intervento immediato con misure urgenti da parte delle istituzioni, a partire da Governo e Regione Lombardia, i cantieri edili rischiano di chiudere”. E’ un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato, in un’ intervista rilasciata all’ultimo numero del settimanale “il Ticino” della Diocesi di Pavia, da Alberto Righini, presidente provinciale di Pavia dell’Ance (l’Associazione nazionale dei costruttori edili). La crisi provocata dalla guerra in Ucraina ha reso molto difficile la situazione di un settore che stava cercando di risollevarsi dopo i tanti ostacoli affrontati in due anni di pandemia. “Se non si interviene al più presto con misure concrete, alle attuali condizioni economiche non potranno restare in funzione gli impianti di produzione dell’edilizia, compresi quelli per conglomerati bituminosi e calcestruzzo – sottolinea Righini -. I costi per la produzione sono insostenibili: il gas ha un valore sei volte superiore a quello di inizio dei rincari, il bitume è ai massimi storici degli ultimi 50 anni. E non parliamo poi dei carburanti, con benzina e gasolio cresciuti in maniera sproposita anche a causa di una evidente speculazione: è auspicabile un taglio delle accise”. I costruttori edili, oltre a sollecitare misure concrete da parte del Governo, chiedono anche un intervento di Regione Lombardia: “Abbiamo più volte chiesto alla Regione di rivedere le tabelle dei prezzi per i lavori pubblici: le cifre attuali sono sotto i livelli di mercato. A queste condizioni per noi diventa impossibile poter lavorare. Chiediamo di essere ricevuti al più presto in Regione, da presidente, giunta e consiglio. Nelle attuali condizioni non solo non riusciremo a completare le opere previste nel Pnrr, ma non potremo neppure a realizzare quelle in programma per le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Sono in pericolo interventi attesi da tempo, come le asfaltature nelle città e nei tratti provinciali, o i lavori di rifacimento delle fognature: oggi un tubo costa quattro volte di più rispetto a quattro mesi fa”.

 

POTETE LEGGERE L’INTERVISTA INTEGRALE AD ALBERTO RIGHINI, PRESIDENTE DI ANCE PAVIA, SULL’ULTIMO NUMERO DE “IL TICINO” CHE TROVATE NELLE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI PAVIA E NELLE EDICOLE DI TUTTA LA PROVINCIA