A Pavia la “Giornata Salvatore Maugeri”: attenzione a ogni paziente nel ricordo del fondatore

Nell'incontro si è parlato anche dei programmi futuri dell'Istituto e dell'impegno contro il Covid-19

“Salvatore Maugeri ha sempre avuto a cuore i pazienti e la loro cura: è stato un grande scienziato, dalla straordinaria sensibilità umana. Il primo esempio di medico diventato manager della sanità”. Così il prof. Mario Melazzini, amministratore delegato di ICS Maugeri, ha voluto ricordare oggi, mercoledì 17 novembre, nel 116esimo anniversario della nascita del fondatore e nel 56esimo dell’apertura dell’Istituto a lui intitolato, il fondatore della struttura sanitaria a lui dedicata. La “Giornata Salvatore Maugeri” si è svolta nell’ Auditorium della sede di Pavia, che resta il luogo centrale dell’attività di Maugeri, presente con 19 strutture in 7 regioni italiane.
Nel suo messaggio di saluto Roberto Speranza, ministro della Salute, ha sottolineato che “i medici del lavoro sono da sempre sentinelle nell’avvertire i cambiamenti e offrire risposte alla domanda di salute della popolazione: una peculiarità che assume una valenza particolarmente significativa alla luce della pandemia che stiamo fronteggiando e che ha reso tutti noi più consapevoli dell’importanza del rapporto tra medico e paziente”. “In occasione di questa Giornata – ha aggiunto ancora il ministro Speranza – sono lieto di unirmi al ricordo di Salvatore Maugeri che con la sua esperienza di vita e professionale ha realizzato i principi sui quali si fonda il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Il suo profondo senso della cura verso le persone più fragili rappresenta, mai come ora, un’eredità da custodire con cura”.
Maria Cristina Messa, ministro dell’Università e della Ricerca, ha ricordato “il ruolo fondamentale svolto anche dagli Istituti Maugeri nell’arginare il Covid-19. La ricerca oggi è l’unica arma che abbiamo contro la pandemia”.
“Da quasi due anni viviamo la prova faticosa della lotta contro la pandemia: un’esperienza che non si è ancora chiusa e che ha cambiato i nostri stili di vita e anche la stessa organizzazione sanitaria – ha affermato l’ad Melazzini – . Dal febbraio 2020 ad oggi sono state più di 6.500 le persone ricoverate per Covid nei 19 Istituti Maugeri. Continuiamo a seguire molti dei pazienti colpiti dal Covid, per le conseguenze lasciate in loro dal virus”.
“Siamo orgogliosi del nostro passato, ma dobbiamo essere determinati per restare protagonisti anche in futuro di una storia che continua – ha dichiarato Chiara Maugeri, vicepresidente della Fondazione -. Voglio trasmettere a tutti i dipendenti, che hanno avuto il merito di credere nella nostra istituzione anche in momenti difficili, l’orgoglio di appartenere a Maugeri. La nostra ‘mission’ resta quella della prevenzione, della cura e della riabilitazione: una presa in carico del paziente a 360 gradi”.
Nel corso dell’incontro è stato anche presentato il libro (edito da UTET) del prof. Giorgio Cosmacini, docente di Storia della Medicina all’Università Vita e Salute di Milano, “Storia della medicina del lavoro – da Bernardino Ramazzini a Salvatore Maugeri”. “Una grande qualità del professor Salvatore Maugeri – ha sottolineato Cosmacini – è stata la sua grande capacità di personalizzazione della cura per ogni paziente”.
(Nella foto, da sinistra, Chiara Maugeri, Giorgio Cosmacini e Mario Melazzini)
SUL PROSSIMO NUMERO DE “IL TICINO”, NELLE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI PAVIA E NELLE EDICOLE DI TUTTA LA PROVINCIA DA VENERDI’ 19 NOVEMBRE, TROVERETE UN SERVIZIO E LE IMMAGINI SULLA “GIORNATA SALVATORE MAUGERI”