“Trasparenza in Asm, attenzione a case popolari e mobilità: il mio impegno per Pavia”

Niccolò Fraschini è capolista di Pavia Prima nella coalizione di centrodestra che sostiene Alessandro Cantoni

“Ho deciso di ricandidarmi per completare il lavoro degli ultimi cinque anni. Nella consigliatura uscente, non ci siamo mai sentiti parte dell’Amministrazione Fracassi. Ora vogliamo veramente, con il nostro gruppo e l’intera coalizione, collaborare a un buon governo di Pavia, per il bene di tutta la città e dei suoi abitanti”.
Niccolò Fraschini è capogruppo della lista Pavia Prima, all’interno del centrodestra che sostiene la candidatura a sindaco di Alessandro Cantoni. Funzionario di Regione Lombardia nel settore turismo, Fraschini coltiva la passione
per la politica sin da giovanissimo. “Mi sono iscritto a Forza Italia a 16 anni – racconta –. Il mio impegno è proseguito poi negli anni da studente in Ateneo, con Azione Universitaria, e, successivamente, in consiglio di zona, nel consiglio di quartiere e in consiglio comunale”.
Poi ha scelto di staccarsi dai partiti, preferendo identificarsi con un movimento civico…
“Da undici anni non ho più tessere di partito. Sono un ‘civico puro’, scelta che mi garantisce un ampio margine di libertà di azione. È così che mi piace fare politica. Non avere padroni è la caratteristica che, più di ogni altra, contraddistingue la mia presenza nella vita amministrativa. Così sono libero di pensare e agire”.
E con questa “libertà” cerca ora il suo terzo ingresso in consiglio comunale, dopo le due precedenti esperienze.
“Lo ripeto, c’è un lavoro da concludere: lo dobbiamo alla città e ai pavesi”.
Come giudica la decisione del centrodestra di candidare a sindaco Alessandro Cantoni?
“Un’ottima scelta. Cantoni è diverso da Fracassi. Ha grande capacità di ascolto ed è dotato di molta pazienza.
Anche lui, come me, si presenta come ‘civico’. Ha dimostrato di avere le qualità giuste per unire una coalizione così ampia. Grazie a lui, nel giro di poche settimane si sono ricomposte tutte le spaccature che erano emerse nel centrodestra negli ultimi cinque anni. Sono stato positivamente colpito dalle sue capacità. Ha creato un’armonia che lascia ben sperare sul futuro governo della città”.
Come lo vede in confronto a Michele Lissia, candidato del centrosinistra e suo principale rivale nella corsa al Mezzabarba?
“Con tutto il rispetto per Lissia, persona degnissima, sono convinto che Cantoni abbia tutte le carte in regola per
essere la persona giusta per governare Pavia. La coalizione che sostiene il candidato del centrosinistra è troppo variegata e frammentata, passando da Calenda ai 5 Stelle, sino ad arrivare ai transfughi del centrodestra”.
In caso di elezione in consiglio comunale, quali saranno i punti fondamentali del suo impegno?
“Il tema fondamentale rimane Asm. Fosse per me, è un’Azienda che dovrebbe essere ceduta. Se si decide di tenerla, deve tornare a fornire servizi alla città. E, soprattutto, servono correttezza e trasparenza. Non vogliamo mai più vedere scandali in Asm. Il nostro compito sarà quello di essere i ‘cani da guardia’ dei cittadini pavesi all’interno della municipalizzata”.
Altri temi che le stanno a cuore?
“Senz’altro quello delle case popolari. Siamo stati l’unica lista presente in consiglio comunale a spendersi per un miglioramento di questi alloggi: è arrivato oltre mezzo milione di euro per le case di viale Repubblica, ora l’impegno è rivolto al complesso del Crosione. Poi guardiamo con grande attenzione alla manutenzione delle strade e alla cura del verde pubblico: su questi punti solleciteremo sempre l’impegno della giunta”.
La mobilità?
“Ci sta molto a cuore. Le scelte intraprese sino ad ora non sono state efficaci. Vanno sistemate le rotonde in diverse
zone della città. Proponiamo inoltre la cancellazione del passaggio degli autobus nella parte bassa di Strada Nuova, dal Demetrio sino al Ponte Coperto: deve essere una zona pedonale. Inoltre deve esserci la libertà di movimento, per i
residenti, all’interno delle aree A, C e D del centro storico”.
Giovani e movida…
“Vanno evitati interventi punitivi. Il Comune deve creare le condizioni affinché i privati possano creare nuovi luoghi
di incontro per i ragazzi”.
In passato lei si è battuto con le “multe a strascico” inflitte ai cittadini pavesi…
“In città sono stati concessi troppi permessi, a volte immotivati, per aprire dehors e plateatici. Così si cancellano
posti auto e i residenti sono in difficoltà. Con meno parcheggi a disposizione, si pensato bene di ‘massacrare di
multe’ gli abitanti… Gli agenti di polizia locale non fanno neppure la fatica di lasciar e le contravvenzioni sul parabrezza: prendono il numero di targa e poi la multa ti arriva a casa. Un sistema inaccettabile”.

(A.Re.)